Santa Gemma Galgani

Santa Gemma Galgani vergine viene festeggiata per la chiesa universale l’11 aprile, per la Famiglia Passionista e nelle diocesi di Lucca invece la santa è celebrata il 16 maggio.

Santa Gemma Galgani è stata insignita di questo titolo per la sua ardua contemplazione della Passione del Signore e per aver pazientemente sopportato i dolori. La morte sopraggiunge quando la ragazza ha soli 25 anni dopo una tortuosa esistenza e diverse malattie.

Biografia e percorso di fede di Santa Gemma Galgani

Gemma Galgani è nata il 12 marzo del 1878 a Borgonuovo di Camigliano, Lucca, e riceve il battesimo il giorno dopo la nascita il 13 marzo. Il 26 maggio del 1885, nella chiesta di San Michele in Foro, l’arcivescovo di Lucca invece somministra alla donna la cresima. La sua vita è al quanto complessa, la madre muore nel 1886, dopo di ché arriva un secondo lutto la morte del fratello Gino, seminarista che perde la vita a soli 18 anni.

Nel 1895, Gemma decide di seguire con arduo impegno la via della croce e l’itinerario cristiano, una vocazione dovuta anche ad alcune visioni del suo angelo custode. Questo le ricorda che i gioielli per una sposa di Cristo sono le spine e la croce.

L’undici novembre del 1897 muore anche il padre di Gemma, Enrico, e le condizioni della famiglia diventano ancora più dure dal punto di vista economico, lasciando la casa di via San Giorgio e trasferendosi in via del Biscione, 13 che oggi prende il nome di via Santa Gemma 23.

Gemma trascorre un periodo a Camaiore dalla zia che l’aveva presa con sé dopo la morte del padre, ma nell’autunno del 1899 s’ammala molto gravemente e torna con la sua famiglia. Arriva così la sera dell’8 dicembre, la festa dell’Immacolata, in cui decide di fare voto di verginità. Durante la notte seguente il venerabile Gabriele le appare nuovamente e la chiama con l’appellativo “sorella mia” e le porge un bacio e il segno dei passionisti che le si posa sul petto.

A gennaio del 1900, Gemma inizia a scrivere a padre Germano, il sacerdote passionista che riconobbe in lei l’opera divina di Dio. Dopo una serie di lettere si incontrarono personalmente. Mentre in settembre, Gemma lascia la sua famiglia e va abitare in casa Giannini, e torna a casa solo in poche occasioni quando la sorella ha problemi di salute.

Anche la salute di Gemma però è instabile infatti si ammala molto spesso di varie malattie che mettono a dura prova il suo fisico. E nel frattempo riceve anche dei colpi morali al quanto tristi come la morte della sorella e del fratello. La famiglia Giannini per ordine dei medici trasferisce Gemma in un appartamento affittato dalla zia Elisa. In questo periodo Gemma vive un’esperienza d’abbandono della croce e di silenzio da parte di Dio. Durante il resto della sua vita, Gemma continua a vivere appieno la sua vita dedicata a Dio nonostante le tentazioni del demonio.

A mezzogiorno dell’11 aprile del 1903, il Sabato Santo, mentre le campane annunciano la risurrezione di Dio, Gemma s’addormenta mentre è assistita dai Giannini. Il 14 maggio del 1933 papa pio XI annovera Gemma Galgani tra i beati. Poi Pio XII la riconosce come Santa per la sua pratica eroica e la virtù cristiana.

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