Una visita deludente alla nostra chiesa.

Salve don Federico,

Mi chiamo Roberto. Perdoni se mi permetto di scriverle due righe, ma era diverso tempo che volevo visitare la vostra parrocchia e ieri finalmente ho avuto occasione di passarci perché ho portato i bambini al parco vicino. Devo dirle francamente che sono rimasto amaramente deluso dall'interno della chiesa, così spoglio, così vuoto da ricordare un tempio protestante o islamico. Mi sono chiesto: perché mai lasciare tutti quei pannelli bianchi, tutto quel cemento (o marmo?) così stranamente insignificante? E le vetrate? Perché non vetrate colorate e rappresentanti qualche tema cristiano? E' una precisa scelta architettonica ed estetica? Avete qualcosa contro la pittura e l'iconografia? E' forse un problema economico? Non crede che la bellezza sia molto importante nel rapporto con Dio e con se stessi? Non le pare che trascurare artisticamente una chiesa così importante storicamente e significativa, perché dedicata alla memoria del giubileo, sia una grande occasione persa? Pensavo a quante possibilità iconografiche ancora inespresse abbia la vostra Chiesa con tutti quei pannelli bianchi … Le auguro un buon anno della fede e un mare di grazie da Dio Padre Misericordioso. Pregherò per voi e la vostra chiesa.

 

Caro Roberto,

Sono parroco a Dio Padre Misericordioso dal settembre 2010, e da allora sto conducendo una ricerca approfondita per rileggere quest'opera alla luce della fede della Chiesa, aiutato dalla Commissione arte sacra del Vicariato di Roma. Non si tratta di un lavoro facile: tuttavia è doveroso e necessario da parte nostra acquisire e rileggere un "testo" che comunque ha un certo rilievo nella storia dell'arte e dell'architettura. Le scelte artistiche ed architettoniche sono state fatte dall'architetto Richard Meier, che vinse il concorso del 1996 per una Chiesa per il terzo millennio. Fu la Diocesi di Roma a decretarlo vincitore dopo aver esaminato il progetto, ravvisando in essa le vele della barca della Chiesa che solca le acque della storia. L'architetto è di origine ebraica ed è agnostico, perciò ha costruito una Chiesa che nelle sue intenzioni non è né una Chiesa cattolica, né un tempio di altre religioni, ma soltanto un luogo di meditazione per l'interiorità dell'uomo, così come recita la dedica in inglese all'interno della chiesa stessa. L'assenza di immagini e la prevalenza assoluta del bianco - assieme all'importanza della luce - sono caratteristiche tipiche del linguaggio dell'architetto, che la Chiesa di Roma ha deciso di adottare per dar modo allo spirito contemporaneo di rivolgersi alla Trascendenza secondo le sue proprie categorie culturali ed estetiche. Da circa due anni e mezzo

Circa le icone e le immagini, da circa un anno la parrocchia annovera tra le sue collaboratrici volontarie due iconografe (una è religiosa) le quali scrivono a titolo di volontariato le sacre immagini che vengono esposte nei tempi forti di Avvento e Quaresima. il Venerdì Santo 2012 La via crucis per le vie del quartiere si è aperta con l'ostensione dell'icona del Santo Volto portata in processione, mentre il mese di maggio è stato solennizzato con il pellegrinaggio dell'icona della Madonna del Perpetuo Soccorso. La suora iconografa che ha portato l'icona nelle case ha spiegato i principi ed i lineamenti essenziali della spiritualità dell'iconografia alle famiglie che hanno fatto richiesta di ospitare la sacra immagine, prima di guidare la preghiera del Rosario. Le immagini non sono esposte stabilmente in Chiesa perché il progetto architettonico dell'autore ne risulterebbe snaturato.

Le pareti bianche non sono inutili, favoriscono il raccoglimento anche di chi non è credente o è agnostico, come testimoniano i dieci volumi dei libri dei visitatori che si sono susseguiti dal 2003 ad oggi. Per la preghiera e dal devozione dei fedeli però, le sacre immagini sono presenti per larga parte dell'anno, soprattutto in Avvento, Quaresima e Pasqua. I nostri parrocchiani sanno cos'è l'iconografia e sanno perché ce ne occupiamo periodicamente: sanno cioè che è un indispensabile "correttivo" per una assenza di immagini sacre che alla lunga nega la stessa Incarnazione del Verbo.

Ho terminato da poco una guida pastorale alla Chiesa che esprime tutti questi concetti ed altro ancora. Quando sarò pubblicata sarò lieto di fargliene omaggio. Per ora l'unico aiuto che le chiedo è la preghiera soprattutto per chi, lontano da Dio e dalla Fede, trova in questo luogo un'oasi di pace e di silenzio. Le assicuro che sono molti, e qualcuno inizia da qui un cammino di ritorno alla misericordia del Padre.

 La ricordo nella preghiera

Don Federico

Un corso matrimoniale “concentrato?”

            Siamo una coppia convivente in attesa di un bambino che dovrebbe venire alla luce a metà luglio. Desideriamo, con la nascita del bambino, regolarizzare la nostra situazione davanti a Dio e per questo vorremmo sposarci e contemporaneamente battezzare nostro figlio a fine settembre. Il nostro problema è che non riusciamo a trovare un corso prematrimoniale concentrato in pochi giorni stante la nostra situazione.

            Sperando in un Suo possibile aiuto, porgiamo i migliori saluti.

(Lettera firmata)

 

            E’ certamente molto bello che desideriate “regolarizzare la vostra situazione davanti a Dio”, ma … Dio è Padre, non pubblico ufficiale! Questo desiderio è buono e bello, ma va lavorato, plasmato e fatto crescere. Perché non si tratta di mettersi in regola, ma di incontrare Dio Padre di misericordia in modo vero, autentico, e per questo ci vuole tutto il tempo che ci vuole.

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