La Generazione Spirituale

Presentazione di una prospettiva spirituale e culturale

 

Nella mia personale esperienza della vita battesimale, attuata nella vocazione al ministero sacerdotale, sta emergendo in questi ultimi anni una percezione molto marcata della relazione tra la vita naturale e quella soprannaturale.

 

            Ho preso coscienza di questa percezione durante il mio lavoro al Santuario della Madonna del Divino Amore, nel tentativo di ripresentare in modo adatto alla mentalità contemporanea questa antica devozione, in particolare per i sacerdoti impegnati nel ministero pastorale.

 

            Dieci anni fa sono stato richiesto di occuparmi delle indagini storiche per la beatificazione di don Umberto Terenzi, sacerdote romano e fondatore delle Opere del Santuario, in particolare le Figlie ed i sacerdoti Oblati. Per questi ultimi – e per i loro seminaristi - ho curato vari incontri di formazione e di spiritualità attingendo alle stesse ricerche storiche che andavo svolgendo. Mi sono posto quindi il problema di presentare in modo adatto alla mentalità contemporanea un patrimonio spirituale rilevante ma poco conosciuto.

 

            In primo luogo ho appreso che il “Divino Amore” è uno degli appellativi propri dello Spirito Santo e che quindi la devozione intendeva venerare la Madre di Dio in quanto adombrata dallo Spirito e perciò Genitrice del Verbo Incarnato. L’affresco medievale fa riferimento infatti ad entrambi i misteri: nella stessa raffigurazione sono presenti infatti sia l’Incarnazione (la colomba dello Spirito Santo) sia la Divina Maternità (Gesù bambino). La grazia soprannaturale, invisibile, dello Spirito Santo si manifesta nella nascita visibile, “secondo la carne” del Figlio Eterno del Padre. La prima è immediata ed eterna (“tota simul”), la seconda è nel tempo e nel succedersi dei tempi dell’uomo e della natura.  

 

            Sono rimasto colpito da questa simultaneità – non comune nell’iconografia mariana – e mi è sembrato che potesse essere una buona chiave di rilettura e di attualizzazione. L’antica immagine di Maria, Madre del Divino Amore, mi ha invitato a leggere tutto questo cammino pensando alla vita naturale: al concepimento iniziale, al “tempo lungo” della gestazione ed al momento drammatico e grandioso del parto.

 

             Così ho iniziato a pensare a tutta la vita cristiana in forma di nuova nascita, di ri-generazione “visibile” alla generazione battesimale “invisibile”. Il tutto naturalmente avendo ben presente l’indeducibilità della vita di grazia dalla vita naturale, rispetto alla quale essa rimane pur sempre “altra” (per questo è detta “vita nuova”).

 

             A partire da questa prospettiva ho iniziato la ricerca di quanto si riferisce al tema della “generazione spirituale” nella Parola di Dio e nella Tradizione della Chiesa.

 

             Questa riflessione si è poi ampliata anche nel campo della ricerca storica, dla momento che la generazione spirituale non riguarda solo il singolo fedele, ma anche il corpo dei fedeli, la Chiesa, che cresce e si sviluppa nel mondo. E allargando ancora l’orizzonte ho considerato anche la generazione della comunità civile in chiave di contributo alla formazione politica del laicato cristiano in questa epoca storica, in cui si sente molto bisogno di una rinnovata presenza sociale dei cristiani.

 

             Questa proposta è offerta prima di tutto ai miei parrocchiani, ai quali intendo chiedere un aiuto per proseguire il percorso di studio e di ricerca; ma contemporaneamente è anche un segno della sollecitudine del pastore per il suo gregge, che non vive di solo pane, ma della parola di Dio viva eterna ed incarnata nella storia in Cristo Gesù.  La Generazione Spirituale (leggi pdf)

 Don Federico Corrubolo,

parroco di Dio Padre Misericordioso

 

 

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive