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La prima pietra verso il futuro Nell’ambito del programma “50 Chiese per Roma 2000” e in vista del Giubileo, il Vicariato di Roma bandisce nel 1995 un concorso internazionale di architettura ad inviti. Tra i sei progetti presentati e firmati da architetti di fama mondiale, vince quello dell’americano Richard Meier. Come egli stesso afferma, presentando la sua opera davanti al Papa Giovanni Paolo II in Vaticano: “Le vele bianche ci condurranno verso un mondo nuovo”. Nel marzo del 1998, nel cantiere di Tor Tre Teste viene posata la prima pietra, la complessità e l’unicità dell’opera richiederà oltre cinque anni di lavoro prima della sua consacrazione. Il Santo Padre Giovanni Paolo II è stato il primo Papa nella storia ad emanare un’Enciclica sulla Misericordia Divina: la “Dives in Misericordia” del 30 novembre 1980. Secondo il Papa, occorre “attingere” nell’eterno per affrontare le grandi preoccupazioni contemporanee” e compito fondamentale della Chiesa è “attuare la misericordia” al fine di rendere la vita degli uomini “giusta sotto ogni aspetto”. Dal quartiere romano di Tor Tre Teste, dunque, si irradia un messaggio di grande attualità per tutta l’umanità. La Chiesa Dives in Misericordia: tre vele per una più forte e sentita spiritualità. |
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Una sfida per gli uomini L’imponenza e la complessità realizzativi del progetto di Meier hanno costituito una sfida per le imprese e i professionisti coinvolti. Data l’altezza delle vele ( 26 metri la maggiore) e la loro curvatura, grazie all’esperienza di Italcementi sono state messe a punto soluzioni tecnico-strutturali assolutamente innovative. Innanzitutto, le tre vele autoportanti sono state suddivise in grandi pannelli prefabbricati a doppia curvatura, i “conci”, ciascuno del peso di 12 tonnellate. Successivamente, per montare e assemblare i conci, è stata realizzata una “macchina” alta 38 metri . Questa grande macchina sollevava il concio e lo portava in posizione, all’altezza voluta e in sicurezza. Nessuna gru esistente al mondo avrebbe potuto fare altrettanto. |
Una sfida per i materiali La qualità estetica (e non solo) voluta da Meier ha spinto Italcementi, impegnata come main sponsor tecnico a creare e brevettare un nuovo tipo di cemento: il Bianco TX Millenium. Oltre ad un’altissima resistenza e alla maggior lavorabilità, offre una caratteristica sorprendente. Grazie alla presenza di particelle di fotocatalizzatori , la superficie di cemento sotto l’effetto della luce si autopulisce, eliminando depositi organici. Questo favorisce il mantenimento dell’aspetto estetico originario e aumenta la durata del manufatto. Meier entusiasta dei nuovi materiali definisce Italcementi come “la più straordinaria impresa che abbia mai conosciuto”. |
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Vele da record Nella costruzione della vela realizzata con 256 elementi prefabbricati, detti conci, sono stati impiegati:
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